Marco Salzotto
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    Quando si sa che pesci pigliare

    16 Aprile, 2008

    …e pensare che quand’ero ragazzino snobbavo mio padre che si ostinava a volermi insegnare a pescare…Non che ora abbia imparato, anzi, un vero disastro; ma per una serie di coincidenze mi sono avvicinato a questo mondo come fotografo.Per un certo periodo ho collaborato con una rivista di pesca, mi occupavo di documentare itinerari di pesca della trota, qua in provincia di Cuneo è sicuramente la più diffusa. Si partiva prima dell’alba, stivali alti, zaino con le macchine fotografiche, abbigliamento adeguato e magari una preghierina per non scivolare in acqua.Quello che da ragazzino snobbavo ora lo trovo a suo modo interessante.La pesca in realtà diventà il pretesto per descrivere attraverso le immagini, un ambiente, un fiume, l’attesa del pescatore, le emozioni e se tutto va come deve andare… la cattura. E perchè no, per andare a “pescare” in Argentina nel lago Roca a due passi dal ghiacciaio Perito Moreno.Sovente in queste avventure sono stato accompagnato da un pescatore di cui vi avevo già parlato nel post Il Verso del ghiottone, si chiama Gil ed è il cuoco dell’omonimo ristorante di Dogliani.Una cosa l’ho imparata… TA’ NERVOSO ? VAI PESCAR !img_1353.jpg

    Categoria: luoghi e persone |

    2 Commenti to “Quando si sa che pesci pigliare”

    1. ilario Says:
      17 Aprile, 2008 at 15:43

      Pourque pescando un bel quajas, muj sereno tu estas… (Proverbio piemontandino)

      Statemi allegri.
      i.

    2. Andrea Pagliantini Says:
      17 Aprile, 2008 at 22:47

      Marco, davvero complimenti, sembra di sentire l’odore del pesce e lo scrosciare dell’acqua nelle tue foto.

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